TicWatch Pro USATO

€180

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Mobvoi, con la linea TicWatch (S ed E), ha dimostrato che è possibile creare un piccolo scompiglio nel settore degli smartwatch, soprattutto nella fascia medio-bassa, se si pianifica la nascita di un nuovo prodotto con una strategia chiara e solida. Infatti, il TicWatch S (così come il suo gemello TicWatch E), è stato da molti indicato – compreso noi di Ridble – come il miglior smartwatch Android attualmente in circolazione.

ticwatch proForte di questo piccolo grande successo, l’azienda è tornata nuovamente a far parlare di sé dopo aver mostrato al pubblico il suo ultimo lavoro: il TicWatch Pro. Come spesso accade, il nome anticipa in qualche modo il tipo di prodotto che andremo a vedere dal vivo, ed il suffisso “Pro” non è stato scelto a caso. Come mostrano le immagini, il TicWatch Pro ricorda il design dei due dispositivi sopracitati ma lo migliorare in alcuni punti.

Si parte dalla corona, sempre circolare ma adesso munita di due tasti fisici laterali e non più da uno. La lavorazione della cassa ha virato completamente verso l’adozione dell’alluminio (finalmente!), adesso in grado di esprimere al meglio la qualità estetica del TicWatch, soprattutto se affiancato ad un bel cinturino in vera pelle. Al di là del puro aspetto estetico, sappiamo ancora un po’ poco del nuovo TicWatch Pro. L’elemento al momento più interessante è certamente la presenza di un secondo display trasparente posizionato direttamente al di sopra del pannello OLED principale.

Sebbene la compagnia sia stata un po’ restia dall’ufficializzare tutte le specifiche sul nuovo smartwatch, non ci è difficile prevedere che il TicWatch Pro monterà il nuovo Wear OS (peraltro già disponibile sui modelli S ed E) alimentato quasi sicuramente dal classico Qualcomm Snapdragon Wear 2100.

Display

Chi è possessore di uno smartwatch sa bene che il display può essere uno degli elementi che maggiormente influiscono sulla durata della batteria. Infatti, togliendo componenti interni come il GPS (ad oggi etichettato come il colpevole delle prestazioni della batteria non proprio stellari), il display dello smartwatch può contribuire in maniera sostanziale nella gestione dell’autonomia del dispositivo wearable.

Nel tempo le varie compagnie hi-tech hanno adottato soluzioni prese in prestito dal mercato degli smartphone per contenere questo problema. Non è un caso che la stragrande maggioranza degli smartwatch presenti oggi sul mercato sia munita di display OLED. Questa tecnologia – senza entrare in inutili tecnicismi – permette di “accendere” selettivamente una serie di pixel, diversamente da quanto accade sui pannelli IPS dove tutti i pixel sono costantemente alimentati.